Rimozione e smaltimento amianto, rifacimento coperture.

Edilitam ha ottenuto le qualifiche per affrontare tutte le problematiche legate alla gestione dei materiali contenenti Eternit e Amianto in matrice compatta e friabile come coperture, canne fumarie, pavimenti in linoleum, intonaci e bonifica ambienti contaminati da amianto ed eternit.

La nostra esperienza viene così messa al servizio di chi, privato, condominio o impresa, abbia l’esigenza di rimuovere e smaltire amianto ed eternit nel pieno rispetto delle normative vigenti, facendoci anche carico del complesso iter burocratico al fine di ottenere le necessarie autorizzazioni dagli enti competenti.
Una vasta gamma di servizi sia per quanto riguarda le criticità legate ai depositi di amianto a matrice compatta, sia per quanto concerne le contaminazioni dovute alla presenza di amianto a matrice friabile.
Nel primo caso l’azienda interviene tramite incapsulamento o rimozione del materiale, nel secondo invece attraverso confinamento statico e dinamico dell’area da bonificare.

Abbiamo maturato un’esperienza pluriennale in questo settore e nella ristrutturazione e montaggio di coperture con l’utilizzo di materiali prefabbricati come pannelli e lastre metalliche coibentate e non.

 Amianto smaltito
331.580,00 Kg

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Bonus amianto, a settembre il click day per i progetti di bonifica dei capannoni

Pubblicato il 22 luglio 2016

Il click day per accedere al bonus amianto per i capannoni si svolgerà a settembre. È questo il piano del ministero dell’Ambiente, secondo indiscrezioni che trapelano in queste ore. Il testo del provvedimento attuativo del collegato ambientale (legge n. 221 del 2015) è appena rientrato dal ministero dell’Economia. Oggi sarà firmata la convenzione attuativa, prima del passaggio decisivo alla Corte dei conti. Insomma, siamo a buon punto per completare tutto l’iter previsto: entro l’estate il provvedimento approderà in Gazzetta ufficiale, in vista del giorno chiave per la presentazione delle istanze.

Il nuovo bonus fiscale, secondo la bozza di decreto, prevede uno sconto pari al 50% delle spese e avrà un valore massimo di 200mila euro per impresa, spalmati su tre anni dal 2017 in poi. Il credito, relativo a interventi del 2016, sarà assegnato fino ad esaurimento fondi (17 milioni totali, pari a 5,6 milioni all’anno, da scontare tramite compensazioni), secondo il meccanismo del “click day”. Trenta giorni dopo la pubblicazione del decreto scatterà la corsa alle domande.
A beneficiare del credito di imposta saranno i titolari di reddito di impresa che effettuano interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive durante il 2016. Secondo il decreto attuativo, sono ammissibili allo sconto fiscale «gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro».

Il credito è riconosciuto nella misura del 50 per cento delle spese totali che, però, devono sempre superare l’importo minimo di 20mila euro. Il limite massimo dei costi ammissibili è pari a 400mila euro per ogni impresa, che equivalgono a 200mila euro di sgravio. Le spese devono risultare da un’attestazione di un professionista, come il presidente del collegio sindacale, un revisore legale, un commercialista o un consulente del lavoro. Il credito non è cumulabile con altre agevolazioni.

La misura, dopo la pubblicazione delle prime indiscrezioni, ha incassato un altissimo livello di interesse da parte delle imprese. Ma, con il passare dei giorni, questo interesse è stato accompagnato da altrettanta apprensione: il motivo è che lo sconto sarà possibile per spese fatte nel 2016. Quindi, è opportuno non ritardare troppo per consentire agli operatori di programmare i loro investimenti. Allo stesso tempo, sarà necessario lasciare agli uffici tecnici delle aziende un tempo congruo tra la pubblicazione del provvedimento e il click day per la presentazione delle domande.

Su entrambi questi punti arrivano segnali piuttosto rassicuranti dal ministero dell’Ambiente. Il testo ha appena passato lo scoglio del ministero dell’Economia: il decreto è rientrato dal Mef e si prepara al passaggio definitivo davanti alla Corte dei conti. Visto il ritardo accumulato nelle ultime settimane, non sarà possibile centrare il traguardo della pubblicazione in Gazzetta già per maggio/giugno, con il click day da chiudere prima dell’estate. La realtà è che tutto slitterà in avanti di qualche settimana. Così, stando alle ultime indiscrezioni, il click day si terrà nel mese di settembre, con la pubblicazione del decreto un mese prima.

Fonte Edilizia e Territorio Il Sole 24 Ore

Bonifica amianto e rifacimento copertura capannone artigianale in Castegnato (BS)

Pubblicato il 21 luglio 2016

L’edificio in oggetto presenta due diverse tipologie di copertura. La zona dedicata all’esposizione e agli uffici è composta da una soletta del tipo calpestabile, mentre la copertura dell’edificio destinato all’attività produttiva è invece del di tipo non praticabile, ed è formata da una chiusura composta da voltini in lastre di cemento amianto e da una contro soffittatura interna, sempre in lastre di cemento amianto. Le operazioni di rimozione avverranno quindi in fasi distinte. Per la copertura del tipo non praticabile tramite il personale all’interno di cesta porta persone collocata su sollevatore telescopico. Prima di iniziare le operazioni di bonifica sulla copertura calpestabile, verranno invece installate barriere anti caduta formate da parapetti, posizionate sui lati prospicienti i lati vuoti del fabbricato.

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Bonifica terreno e soletta in calcestruzzo

Pubblicato il 12 giugno 2016

Si sono svolte a Brescia le lavorazioni di bonifica di terreno e soletta in calcestruzzo contaminate da frammenti di lastre in cemento amianto. Per evitare l’eventuale disperdersi di polveri ed eventuali fibre, le operazioni si sono svolte sotto una tensostruttura. Con l’ausilio di pala meccanica e martello demolitore si è frantumata la soletta in cls, ed I frammenti di lastre presenti sono stati inseriti in appositi big bag ed avviati in discarica. Per garantire l’assenza di fibre sono stati eseguiti campionamenti ambientali.

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